L’alimentazione ,la dieta non possono essere imposte ma è d’obbligo altresì che gli addetti ai lavori informino sulle “verità scientifiche” attualmente evidenziate dalla scienza dell’alimentazione. Conoscere dunque per scegliere e soprattutto discernere in piena libertà
Da un gran numero di studi epidemiologici è stato dimostrato una correlazione tra genetica e fattori ambientali nello sviluppo del cancro.
La dieta è uno dei fattori ambientali che esercitano un’influenza sulla malattia tumorale ed è uno dei fattori ambientali direttamente controllabili dal singolo soggetto.
L’Istituto nazionale dei tumori ( NCI) e la società americana di oncologia ( ACS) hanno pubblicato a questo proposito una serie di linee guida dietetiche di seguito riassunte:
1- Mantenere un peso corporeo nella norma. La prevalenza di alcuni tumori aumenta con il grado di obesità e in particolare: tumore della mammella, utero, colon, colecisti e prostata.
2- Variare l’alimentazione. La dieta varia offre la miglior speranza per abbassare il rischio di cancro.
3- Frutta e verdura ogni giorno ( attualmente si consiglia il consumo di 5 porzioni tra frutta e verdura/die). Il rischio di cancro risulta in questo caso ridotto per: polmone, prostata, vescica, esofago e stomaco.
4- Cibi ricchi in fibra. Un consumo vario e diversificato di prodotti vegetali complessi (cereali integrali,legumi secchi,frutta e verdura) creano un terreno favorevole alla prevenzione del cancro al colon. Una delle modalità preventive è la protezione da parte della fibra da eventuali sostanze cancerogene ,la fibra infatti velocizza i movimenti dell’intestino,abbreviando i tempi di contatto tra le cellule intestinali e le sostanze cancerogene ingerite con l’alimentazione o formatesi successivamente all’interno dell’organismo.
5- Contenere al 30% dell’apporto calorico totale l’assunzione di grassi. Elevate assunzione di grassi ( soprattutto di origine animale) aumentano il rischio di sviluppare cancro alla mammella, colon e prostata.
6- Alcol nei limiti Eccessivi consumi di alcol sono correlati ad un elevato rischio di tumori del cavo orale,laringe ed esofago ( i rischi per questi tumori aumentano nei fumatori) oltre a fegato, pancreas, colon e mammella.
7- Moderare consumo cibi conservati sotto sale,affumicati e con nitriti come conservanti. Esofago e stomaco sono i tumori più frequenti nei paesi o nelle regioni dove vi è un alto consumo di questi cibi. (In Italia il tasso più elevato è al centro-nord, in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia)
Un modello nutrizionale che ben rispecchia queste indicazioni è quello ispirato alla dieta mediterranea ( si veda il Seven countries study del fisiologo Ancel Keys). Gli alimenti alla base non a caso sono:frutta,verdura,legumi,cereali,olio di oliva e pesce ,senza escludere modiche quantità di latte ,latticini,carne e uova.( rivedere suggerimento al punto 2 ).
La piramide alimentare mediterranea infatti non vieta alcun alimento ma si limita a consigliarne quantità e frequenza.